
Domande frequenti sull’affrancazione
Le risposte alle domande che riceviamo più spesso da chi si trova in un Piano di Zona del Comune di Roma.
In quali Piani di Zona di Roma posso fare l’affrancazione?
La procedura si applica a tutti i 118 Piani di Zona del territorio romano, sia gli immobili in diritto di superficie sia quelli in diritto di proprietà — purché la convenzione contenga vincoli sul prezzo massimo di cessione. Tra i quartieri più frequenti: Spinaceto, Casalotti, Tor Bella Monaca, Cecchignola Sud, Lucchina, Castelverde, Grottaperfetta, Castel Madama.
Quanto costa affrancare un appartamento a Roma?
Dipende dal Piano di Zona, dalla quota millesimale dell’unità, dalla data della convenzione e da altri fattori specifici. Dopo la riduzione dei valori venali del 2023, per un appartamento di 100-120 mq il corrispettivo verso il Comune varia indicativamente da 2.000€ a 4.500€. A questo si aggiunge l’onorario tecnico per la pratica completa.
È possibile affrancare e trasformare il diritto di superficie con un unico atto?
Sì. Quando un immobile è ancora in diritto di superficie e si vuole anche acquisire la piena proprietà, gli uffici del PAU del Comune di Roma hanno predisposto uno schema di atto unico che unisce le due procedure. Riduce tempi e costi notarili rispetto a due stipule separate.
Devo aspettare 5 anni dall’acquisto per affrancare?
La legge richiede che siano trascorsi 5 anni dal primo atto di trasferimento (quello tra concessionario originario e primo assegnatario), non dal tuo acquisto personale. Se hai comprato un immobile già ceduto in precedenza, è probabile che il termine sia già decorso.
Posso affrancare se ho già venduto l’immobile?
Sì. La Legge 136/2018 art. 25-undecies consente di richiedere l’affrancazione anche agli ex proprietari, quando il problema emerge dopo la compravendita (per esempio in caso di richiesta di rimborso da parte dell’acquirente che ha scoperto il vincolo).
Cosa succede se ho già pagato un canone di affrancazione prima del Decreto MEF 151/2020?
Chi ha già stipulato la convenzione integrativa prima dei nuovi criteri può richiedere il ricalcolo del canone e l’eventuale rimborso della differenza pagata. Verifichiamo gratuitamente la posizione e gestiamo la richiesta di rimborso al Comune.
